
Nel pomeriggio del 3 marzo 1918 presso Brest-Litovsk, città dell’odierna Bielorussia vicina al confine con la Polonia, viene siglato il trattato di pace che pone fine alle ostilità tra gli Imperi Centrali e la Russia bolscevica. Il nuovo governo di Pietrogrado (l’attuale San Pietroburgo) si era insediato alla fine dell’anno precedente, dopo che il Governo Provvisorio di Aleksandr Kerenskij era stato travolto dalla Rivoluzione d’ottobre, e godeva di vasto sostegno in parte della popolazione e delle forze armate per la volontà dichiarata di porre fine quanto prima al conflitto.
Mentre quello che era stato l’impero degli Zar iniziava a sprofondare nel caos della guerra civile tra i ‘Rossi’ rivoluzionari ed i ‘Bianchi’ zaristi, a dicembre 1917 era stato stipulato un primo armistizio. Le trattative di pace si erano poi interrotte a metà gennaio, dato che le condizioni poste dai plenipotenziari degli Imperi Centrali erano sembrate eccessivamente dure al governo bolsevico.
Ma le ultime perplessità dei rivoluzionari erano cadute di fronte all’inesorabile avanzata tedesca, giunta a minacciare da vicino Pietrogrado. I colloqui erano ripresi il 1° marzo, e le condizioni che i plenipotenziari russi devono accettare due giorni dopo sono umilianti. In particolare, notevolissime sono le perdite territoriali: la Russia deve rinunciare ad Ucraina, Bessarabia, Polonia, Russia Bianca, Finlandia, ai territori baltici ed a vaste porzioni di territorio armeno nel Caucaso.
Alessandro Vischio
Letture consigliate
GILBERT Martin, La grande storia della Prima Guerra Mondiale, Milano, Mondadori, 2014.
HART Peter, La grande storia della Prima Guerra Mondiale, Roma, Newton Compton, 2014.
Consultare anche la pagina ‘Fonti e bibliografia’.
L’immagine
Le delegazioni degli Imperi Centrali (a sinistra) e del governo russo (a destra) il giorno della firma del trattato (Berlino, Bundesarchiv). L’immagine è tratta da “Wikimedia Commons”, attribuzione: Bundesarchiv, Bild 183-R92623 / CC-BY-SA 3.0.
Attribuzione e Condivisione
Gli articoli pubblicati in “Tracce di Storia di Alessandro Vischio” costituiscono proprietà intellettuale dell’autore del sito stesso. Ne sono, pertanto, vietate la copia e la riproduzione non autorizzate in qualsiasi modo o forma. La condivisione degli articoli è permessa, purché eseguita correttamente in modo da rimandare sempre al presente sito.
© 2018-2026 Alessandro Vischio. All rights reserved.